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Fokus
4.2010


 Giunta alla terza edizione, l'esposizione triennale «Che c'è di nuovo?» si apre al Museo Cantonale d'Arte di Lugano con lo scopo di presentare la giovane scena artistica ticinese. Tra i 15 artisti selezionati - i quali, inoltre, si contendono il Premio Migros Ticino di incoraggiamento alla creazione artistica - concorrono nomi conosciuti e alcune promettenti sorprese.


La nuova scena - 15 artisti sotto i 40 anni


von: Boris Magrini

  
Fabrizio Giannini · 4 Million Dots Suite, 2006, veduta dell'esposizione «Che c'è di nuovo?», 2006


Certe formule espositive funzionano talmente bene che sono state adottate un po' ovunque in Svizzera. Per esempio, quasi ogni città che possiede un'istituzione pubblica dedicata alla creazione contemporanea, presenta regolarmente la sua «Weihnachtsausstellung», ovvero l'esposizione di fine anno dedicata alla scena contemporanea della propria regione, onorando così il suo mandato. Anche il Museo Cantonale d'Arte di Lugano ha adottato questo modello, portando alcune modifiche nel corso delle sue tre edizioni con l'obbiettivo di rendere l'evento davvero significativo, e non soltanto una mostra di consolazione. Da San Gallo a Ginevra, il concetto della Weihnachtsausstellung è stato soggetto di molteplici dibattiti e ha visto l'adozione di soluzioni diverse, chi privilegiando l'esposizione incondizionata di tutti gli artisti iscritti, chi selezionando rigorosamente gli artisti attraverso concorsi, giurie e commissioni, al fine di valorizzare l'evento nel contesto professionale e competitivo del mondo dell'arte.
Giovanni Carmine e Michele Robecchi avevano scritto sulle edizioni passate del concorso ticinese, rilevandone i pregi e i difetti. Sembrerebbe che le loro critiche siano state ascoltate dai responsabili del Museo Cantonale d'Arte di Lugano, i quali hanno introdotto una giuria a partire dalla seconda edizione e eliminato la commissione di curatori in questa terza edizione. Un modo per garantire maggiore democrazia, ma anche più freschezza e novità nella selezione. Tanto più che in questa edizione è stato introdotto il limite di quarant'anni, limite che coincide con quello imposto da altri concorsi, quali il Concorso federale d'arte e il Premio artistico Manor. L'idea, spiega Elio Schenini, curatore dell'esposizione, è di offrire delle tappe ai giovani creatori, e il concorso «Che c'è di nuovo?» vuole posizionarsi come una prima tappa nella carriera di un artista, mettendolo a confronto con una giuria e offrendogli un'esperienza espositiva, facilitandogli pertanto la strada verso altri riconoscimenti nazionali. Tutte le carte sono state apparentemente giocate, quindi, per trovare la migliore risposta alla fatidica domanda che dà il titolo all'esposizione. In realtà, per quanto si voglia polemizzare sulle modalità dell'evento, la risposta spetta comunque ai veri protagonisti, gli artisti, i quali sono invitati a presentare delle opere recenti, prodotte con il sostegno del Museo, che saranno valutate da una giuria di esperti.

Boris Magrini è storico dell'arte e curatore indipendente.


Bis: 30.05.2010



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Ausgabe 4  2010
Institutionen MASI/Palazzo Reali [Lugano/Schweiz]
Autor/in Boris Magrini
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