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Fokus
6.2010


 Adrian Paci espone al Kunsthaus Zürich una serie di lavori recenti nonché un'opera video inedita. Attraverso l'utilizzo di diversi linguaggi che spaziano dalla fotografia all'installazione passando per la pittura e l'arte video, il suo discorso si costituisce attorno a delle tematiche sociali e culturali come la globalizzazione, l'immigrazione e l'integrazione.


Adrian Paci - Britma, The Last Gestures e la lentezza dell'intimità


von: Giovanni Lazzari de

  
Adrian Paci · Britma, 2009, video, 5'18'


La difficoltà di ricostituire un'identità culturale, marcata da esperienze talvolta traumatizzanti come lo sradicamento sociale o la guerra, appare nei lavori di Adrian Paci (*1969 Shkoder, Albania) attraverso uno sguardo al contempo poetico e esasperatamente intimo.Durante i momenti che precedono un matrimonio, una sposa prende parte alla cerimonia simbolica di una morte che paradossalmente prelude alla propria rinascita. Questa sorta di rito dell'abbandono, povero e dignitoso, è a tratti reso enfatico dai vari atteggiamenti di chi si accosta ad essa per posare di fronte all'obiettivo. La videocamera registra gli istanti di una visita rituale e collettiva turbandone l'intimità, condizionando parzialmente la spontaneità delle persone consapevoli che la memoria estetica di quel giorno, e la rappresentazione dei loro sentimenti, saranno senz'altro conservate.
«The Last Gestures» è composto di inquadrature vivide in ognuna delle quali si distinguono i volti e i gesti che ne hanno qualificato la durata. Il movimento è quasi inavvertito; lo svolgimento svela ogni fase del suo intero processo poiché è rallentato al punto di sfiorare la fissità. Le riprese originali (tolte da un archivio ricchissimo e costituite da una manciata di secondi) si protraggono per diversi minuti. Costrette a compiersi con forzata lentezza, le azioni dei personaggi sembrano inumane, come se fossero state sottratte a un «tempo prosaico» (della quotidianità e della frenesia) per essere consegnate ad un «tempo poetico», denso di suggestioni e impercettibilmente mobile. I colori intensi conferiscono un'intensa pittoricità alle scene, che, sommate ad altre immagini proiettate nel frattempo, contribuiscono a rafforzare la visione plurima dell'evento.
La violazione delle sequenze, attraverso il loro rallentamento esasperato, contraddistingue anche «Britma». Il movimento è quasi impercettibile, lo svolgimento dell'immagine si sviluppa svelando ogni fase del suo intero processo poiché è rallentata al punto di sfiorare la fissità. Un bambino corre incontro a un'auto in corsa e l'espressione, dapprima imperscrutabile, cambia a poco a poco generando un grido impercettibile. Il suo viso, lentamente sfigurato, si estrania dalla propria naturalezza mentre il paesaggio si scompone fondendosi con esso, formando un vortice cromatico che muta la visione in un insieme di segni indistinti, i quali custodiscono, mistificandola, la memoria di un addio.

Giovanni de Lazzari è un artista che vive e lavora a Milano.


Bis: 22.08.2010



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Ausgabe 6  2010
Ausstellungen Adrian Paci [04.06.10-22.08.10]
Autor/in Giovanni Lazzari de
Künstler/in Adrian Paci
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