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Fokus
10.2010


 Circa un anno fa appariva il project space «Peep-Hole» che, at­traverso varie strategie curatoriali che spaziano da una serie di pubblicazioni a cicli di conferenze passando per un programma espositivo, alimenta il discorso degli spazi non profit della capitale Lombarda.


Peep-Hole - Uno sguardo su Milano


von: Patrick Gosatti

  
Alicja Kwade · Weisses Gold (animal metaphysicum), 2010, veduta parziale dell'installazione


Nato da un'iniziativa di Vincenzo de Bellis, Bruna Roccasalva e Anna Daneri, «Peep-Hole» si è imposto in breve tempo come uno degli spazi indipendenti più interessanti della scena dell'arte contemporanea milanese. Optando per una struttura polimorfa e al contempo malleabile, «Peep-Hole» intende approfondire e agevolare sia la fruizione sia la comprensione della produzione artistica contemporanea attraverso pratiche curatoriali eterogenee e collaborazioni di vario genere.
Uno dei primi eventi è stato infatti «In Other Words», un un ciclo di conferenze «in progress», realizzato in collaborazione con la Kunsthalle di Zurigo, incentrato sul tema della scrittura come pratica costitutiva del lavoro di numerosi artisti tra cui Falke Pisano, Melanie Gilligan e John Miller. L'evento marcava peraltro l'uscita del secondo numero di «Peep-Hole Sheet» dedicato a John Miller e pubblicato in contemporanea alla mostra personale dell'artista alla Kunsthalle. Giunto alla sua quinta edizione, «Peep-Hole Sheet» è una pubblicazione trimestrale realizzata in collaborazione con «Mousse Publishing» di Milano che raggruppa una serie di testi inediti in cui gli artisti sono invitati ad esprimersi liberamente scegliendo sia i contenuti sia il formato da adottare. Questi sono scelti secondo una logica incentrata sulla scrittura, intesa in senso lato, come parte inerente se non costitutiva della pratica degli artisti selezionati. L'intento dei curatori è di costituire così, attraverso il tempo e le successive pubblicazioni, una sorta di antologia interamente dedicata a scritti d'artista. Non è dunque un caso se il primo numero è stato dedicato a Liam Gillick, il quale a presentato una serie di racconti, «Stories», presentati per la prima volta in occasione di una conferenza sul ruolo delle gallerie e critici tenutasi qualche anno fa alla Fondation Nationale des Arts di Parigi. Considerato il ruolo fondamentale della scrittura nella pratica artistica di Gillick, la scelta pare più che pertinente.
L'attività curatoriale di «Peep-Hole» si manifesta inoltre attraverso un programma di esposizioni negli spazi di Via Castaldi 33. Privilegiando le mostre personali, i curatori intendono sviluppare un dialogo diretto con l'artista presentato e prestare un'attenzione particolare al suo lavoro. La penultima mostra, dopo quelle rispettivamente di Ahmet Ögüt e Alicja Kwade, è stata dedicata all'artista messicano Mario Garcia Torres. In occasione dell'ormai rinomato «START» di Milano, è stata invece inaugurata una mostra personale dell'artista italiano Corrado Levi. Un respiro internazionale e un'attività polimorfa caratterizzano quindi lo spirito e le ambizioni di un progetto sicuramente interessante.



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Ausgabe 10  2010
Autor/in Patrick Gosatti
Link http://www.peep-hole.org
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