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Fokus
3.2011


 Pleure qui peut, rit qui veut è il titolo dell'ottava edizione del Premio Furla per l'Arte, prestigioso riconoscimento che da dieci d'anni promuove e sostiene l'arte contemporanea in Italia e che vede come vincitore di questa edizione il giovane artista Matteo Rubbi.


Premio Furla 2011 - Pleure qui peut, rit qui veut


von: Patrick Gosatti

  
links: Francesco Arena · 92 centimetri su oggetti (la ringhiera di Pinelli), 2009, Scopa, porta in legno, pantalone, sedia, armadio Dimensioni variabili. Courtesy galleria Monitor, Roma
rechts: Alis/Filliol · Ritratto di fantasma n° 1, 2010. Alluminio, rame e ferro, 230x180x150 cm Sfera pensante, 2010. Plastilina, diametro 40 cm


Istituito nel 2000 in collaborazione con la Fondazione Querini Stampalia di Venezia, il MAMbo e con il supporto di UniCredit Group, il Premio Furla, fondato e curato da Chiara Bertola, giunge quest'anno alla sua ottava edizione confermando la sua particolare attenzione nei confronti della creazione emergente italiana e il suo impegno a darle un'ampia visibilità a livello nazionale e internazionale. Christian Boltanski, padrino di questa edizione, è stato invitato a realizzare l'immagine grafica e il titolo del Premio oltre che a far parte della giuria internazionale che ha decretato il vincitore di questa edizione.
Alis/Filliol, Francesco Arena, Rossella Biscotti, Matteo Rubbi e Marinella Senatore erano i cinque finalisti di questa edizione, selezionati quest'anno da un gruppo di curatori italiani e internazionali tra cui Vincenzo de Bellis, Philippe Pirotte, Alfredo Cramerotti e Vincent Honoré. I lavori degli artisti finalisti sono stati presentati al pubblico in occasione della mostra allestita lo scorso gennaio a Palazzo Pepoli in concomitanza con Arte Fiera di Bologna, occasione in cui Matteo Rubbi (*1980) è stato appunto nominato il vincitore dell'edizione 2011.
Oltre al sostegno finanziario, il vincitore avrà la possibilità di effettuare un soggiorno in una residenza d'artista all'Arizona State Universitiy Art Museum e di realizzare un nuovo progetto. È importante rilevare che la Fondazione Furla s'impegna a finanziare la realizzazione del progetto vincente, a garantire la sua visibilità e infine la sua destinazione. Infatti, l'opera prodotta sarà presentata in anteprima alla Fondazione Querini Stampalia durante la prossima edizione della Biennale di Venezia per poi essere acquisita e depositata al MAMbo di Bologna. Il Premio Furla costituisce così una preziosa e rara opportunità sia per gli artisti sia per i giovani curatori italiani, nella misura in cui l'intenzione è di dar luogo a una serie di dinamiche che invitano a riflettere sulle strategie di visibilità e fruizione dell'arte contemporanea in Italia nonché sull'importanza e la necessità di valorizzare i processi di produzione in cui le strategie curatoriali sembrano acquisire negli ultimi anni un ruolo sempre più rilevante.
Il Premio Furla opera da questo punto di vista come una vera e propria piattaforma in grado di offrire a giovani artisti e curatori l'occasione di approfittare di un'efficace visibilità nazionale e soprattutto, di una più che salutare esperienza internazionale grazie a una fitta rete di collaborazioni con curatori, critici e numerose istituzioni.

Patrick Gosatti è curatore presso lo spazio d’arte contemporanea la rada.



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Ausgabe 3  2011
Autor/in Patrick Gosatti
Link http://www.fondazionefurla.org
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