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Fokus
4.2012


 Fondato nel 1983 come sede europea del Southern California Institute of Architecture di Los Angeles, l'istituto internazionale di architettura di Vico Morcote (i2a) è dal 2009 un dinamico laboratorio culturale, una giovane realtà che favorisce il confronto tra vari linguaggi della cultura e fornisce un interessante contributo al discorso sul contemporaneo in Ticino.


‹Positions in Space› - Architettura e arte contemporanea a confronto


von: Patrick Gosatti

  
Florian Graf · dalla serie Extensions (Chicago), 2009, C-Print su alluminio


L'istituto internazionale di architettura di Vico Morcote è da qualche anno a questa parte un attivo centro di produzione culturale ticinese intento a promuovere attraverso cicli di conferenze, esposizioni, performance e attività didattiche il dialogo tra architettura, urbanismo e arte contemporanea. Adottando un'attitudine in favore dell'interdisciplinarità e del confronto senza pertanto trascurare le specificità dei singoli ambiti di produzione culturale, l'i2a ha saputo distinguersi attraverso i diversi progetti ed eventi realizzati in questi ultimi anni come uno dei giovani spazi più interessanti in Ticino.
Con la serie di manifestazioni ‹Positions in Space›, l'i2a elabora e sviluppa un discorso iniziato nel 2008 alimentando il dibattito sul ruolo e lo statuto dell'architettura, considerata come un efficace e indispensabile strumento di lettura e interpretazione del paesaggio culturale contemporaneo, dando luogo a un vero e proprio spazio di convergenza in cui produzione architettonica e creazione artistica sono costantemente messe a confronto. Di volta in volta architetti e artisti attivi nel territorio sono stati invitati da Ludovica Molo, direttrice e responsabile della programmazione, a presentare il proprio lavoro attraverso un intervento nello spazio espositivo dell'istituto nonché a invitare a loro volta una figura di rilievo per il loro percorso creativo a partecipare all'evento con un intervento, una presentazione o una performance.
Il 28 marzo l'i2a inaugura il tredicesimo appuntamento di ‹Positions in Space› invitando MPH architectes (Monnerat Petitpierre Hunger) a intervenire nello spazio espositivo dell'istituto, una sala a volta situata al piano terra di una villa del XIX secolo. Con l'installazione ‹Intimità, MPH› architectes presentano un progetto incentrato sulla nozione di soglia, quel confine fragile, malleabile e talvolta perturbante che s'interpone tra l'opera architettonica e i suoi possibili fruitori. La collaborazione con Florian Graf, l'artista invitato a intervenire durante l'opening della mostra, si manifesta in un'azione performativa che interroga appunto nozioni come inclusione ed esclusione, partecipazione collettiva e sfera individuale. Attento alla dimensione sociale dei dispositivi architettonici e alle potenzialità offerte dall'urbanismo utopico, Florian Graf elabora attraverso i suoi lavori, un linguaggio intelligente, sensibile e non privo di una certa ironia.
Patrick Gosatti vive a Ginevra. È un curatore indipendente e insegna teoria dell’arte alla HEAD di Ginevra.


Bis: 02.05.2012



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Ausgabe 4  2012
Institutionen i2a international institute of architecture [Vico Morcote/Schweiz]
Autor/in Patrick Gosatti
Künstler/in Florian Graf
Künstler/in MPH architects
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