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Fokus
11.2012


 Dal 2002 Luciano Rigolini opera senza fotocamera, svolgendo un lavoro di creazione attraverso la selezione e la presentazione di documenti trovati. La sua nuova serie abbandona gli antiquariati come territorio di indagine e si avventura nel labirinto dei siti di vendita on-line.


Luciano Rigolini - 131 surrogati


von: Boris Magrini


Luciano Rigolini · dalla serie Surrogates, 2012


Presentata contemporaneamente al Centre culturel suisse di Parigi e al Musée de l'Elysée di Losanna, e accompagnata da una pubblicazione coedita, la serie Surrogates consiste in una raccolta di immagini di pezzi di ricambio per automobili, che Luciano Rigolini ha selezionato a partire dai siti di asta on-line durante svariati mesi di ricerca. Il campionario proposto sorprende per la diversità e la creatività delle composizioni e delle soluzioni formali, realizzate dai venditori al fine di promuovere la vendita dei pezzi di ricambio.
Nelle immagini, questi surrogati sono talvolta disposti davanti a sfondi relativamente neutri, quali pareti bianche o direttamente al suolo, oppure sono integrati in composizioni grafiche improvvisate o, ancora, associati ad altri oggetti banali per valorizzarne le forme e i colori. Il fotografo ticinese non è intervenuto nella composizione; al contrario, egli ha stampato le immagini rispettando il loro statuto di documento e offrendo loro una presentazione dignitosa.
Non sono, infatti, i pezzi di ricambio che interessano l'artista, ma sono piuttosto le immagini stesse e gli aspetti prettamente estetici delle composizioni elaborate dai venditori, che costituiscono il fascino della serie proposta. L'atto fotografico di Luciano Rigolini consiste proprio nel portare il suo sguardo su una produzione visiva che non è abitualmente esposta negli spazi museali. Per mezzo della sua selezione e dei raggruppamenti proposti, l'artista invita lo spettatore ad un viaggio attraverso una produzione periferica, alternativa, nascosta, che appartiene, ciononostante, alla cultura visiva della nostra epoca; una produzione che pullula di creazioni anonime, realizzate con ingenuità e senza ambizione artistica.
Questo lavoro si iscrive con coerenza nel percorso dell'artista, che già dai suoi esordi aveva inteso la fotografia piuttosto come strumento di creazione, anziché di rappresentazione della realtà, iscrivendosi nella tradizione di origine costruttivista e abbandonando in seguito addirittura l'uso dell'apparecchio fotografico. Oltre ad offrire uno sguardo personale su un'altra storia della fotografia, Luciano Rigolini vuole riflettere sullo statuto e sulla natura di un oggetto fotografico, un gesto in realtà altrettanto soggettivo quanto l'atto stesso di fotografare. Non è forse un caso che l'artista abbia sostituito Internet ai negozi di antiquariato come territorio di ricerca, un territorio tanto accessibile e molteplice quanto fuggevole.

Boris Magrini, storico dell'arte e curatore indipendente, vive e lavora a Zurigo. borismagrini@yahoo.fr



Bis: 06.01.2013



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Ausgabe 11  2012
Ausstellungen Luciano Rigolini [21.09.12-06.01.13]
Ausstellungen Luciano Rigolini [14.09.12-04.11.12]
Institutionen Musée de l'Elysée [Lausanne/Schweiz]
Institutionen Centre Culturel Suisse [Paris/Frankreich]
Autor/in Boris Magrini
Künstler/in Luciano Rigolini
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