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Fokus
3.2013


 Il Centro d'Arte Contemporanea Ticino espone un'installazione in situ di Miki Tallone. Attraverso un lungo tubo di tessuto nero, l'artista ticinese disegna uno spazio in continuo divenire, da percorrere in tutta lentezza, dando libero sfogo ai propri pensieri e sentimenti.


Miki Tallone - Un minimalismo delle emozioni


von: Laura Giudici

  
La grafia del sentimento, 2013, stampa in serigrafia


Forte del suo percorso poliedrico, frutto dell'incontro tra arti applicate, architettura, arti visive e teatro sperimentale, l'artista ticinese Miki Tallone elabora questo intrecciarsi d'esperienze in un linguaggio artistico essenziale ed efficace. Il concetto di spazio è centrale nelle sue riflessioni, uno spazio in cui l'uomo è la prerogativa fondamentale, nel ruolo non solo d'ideatore, ma anche di sperimentatore di una ­dimensione spaziale interpretata e vissuta in maniera innovativa e delicatamente sovversiva. La purezza formale delle sue creazioni, che saremmo tentati d'iscrivere nella tradizione minimalista, cela in realtà una dimensione organica e sensuale, inaspettata ed informe.
La mostra personale al MACT/CACT di Bellinzona, intitolata ‹La grafia del sentimento›, presenta una sola opera, un tubo di tessuto nero, che si snoda su tre delle quattro sale dello spazio espositivo. La struttura, modellata dalle cuciture di filo elastico e, in alcuni punti, da fili tesi, prende vita grazie al visitatore, invitato a percorrerla in una lenta dinamica di flusso e riflusso attraverso le sale. Facendosi spazio tra luci ed ombre create dalla membrana nera semitrasparente, il suo corpo è ricoperto da una seconda pelle di tessuto.
Miki Tallone evoca lei stessa questa immagine di doppio strato cutaneo, come già aveva fatto nell'installazione ‹Allerleirauh›, presentata qualche mese fa sempre a Bellinzona, e in dialogo diretto col presente progetto. Composta da brandelli di tessuto nero, tutti frammenti di vestiti dell'artista, essa costituiva una sorta d'autoritratto, nato da riflessioni sul ruolo di seconda pelle, di definizione identitaria, e sul valore biografico che gli abiti che indossiamo assumono.
In ‹La grafia del sentimento, Miki Tallone› accosta all'idea d'epidermide quella d'intestino, caricando il suo lavoro di una chiara dimensione organica, ancora più ­intima e personale. Il visitatore è infatti invitato dall'artista ad intraprendere un viaggio interiore, sia fisico che mentale, in una profondità ribaltante ed estraniante. Esperienza sensoriale e concettuale, questo percorso rimette in gioco il concetto di in/out, così come il rapporto oggetto/soggetto e artista/pubblico. Miki Tallone ci offre la possibilità d'esplorare un universo sconosciuto, che la nostra presenza anima secondo i propri desideri, disegnando uno spazio fluido e dinamico, riempito da movimenti del corpo e dell'anima.
Laura Giudici, storica dell'arte, assistente di ricerca all'Università di Friburgo. lauragiudicig@gmail.com


Bis: 24.03.2013



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Ausgabe 3  2013
Ausstellungen Miki Tallone [23.02.13-24.03.13]
Institutionen Centro Arte Contemporanea Ticino [Bellinzona/Schweiz]
Autor/in Laura Giudici
Künstler/in Miki Tallone
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