Links zum Text und die Möglichkeit, diese Seite weiterzusenden, finden Sie am Ende dieser Seite


Fokus
9.2013


 La Milkshake Agency di Ginevra espone una sintesi dei mesi di peregrinazione di Benoît Billotte tra i gioielli e i segreti architettonici di Roma. Ne risultano traduzioni formali di una grande varietà di fonti, che hanno il merito di offrire prospettive inedite sulla città e la sua storia.


Benoît Billotte - Dalle rive del Tevere al lago Lemano


von: Laura Giudici

  
links: Mirabilia 01 - EUR (Esposizione Universale di Roma), 2013, modello per stampa su tessuto
rechts: Patterns paternes, 2013, incisione su ostia


Benoît Billotte scopre per la prima volta Roma nel settembre del 2012, al suo arrivo all'Istituto Svizzero per un soggiorno di dieci mesi. L'artista francese, ginevrino d'adozione, desidera posare uno sguardo candido sulla città eterna, senza gli stereotipi che vedono la vita romana dolce, come il far niente. Il giardino e la torre di Villa Maraini, sede dell'Istituto, offrono la prospettiva ideale per un primo contatto con la città, dall'alto e in tutta tranquillità.
Benoît Billotte apprezza questo ambiente privilegiato, dove gli incontri e gli scambi con gli altri residenti sono numerosi e fruttuosi. Per lui la vera esperienza inizia però oltre il cancello della villa, nell'intricato labirinto della capitale. Inizialmente focalizzato sulle tracce del ventennio fascista, l'artista subisce presto il fascino dell'intreccio di testimonianze di epoche e contesti diversi nel tessuto urbano, e si apre alla ricchezza architettonica che riflette la storia della città. Dopo averne studiato numerose cartine, Benoît Billotte elabora delle visioni personali di una pluralità d'espressioni topografiche, dall'Antichità al XX. secolo. Queste sintesi formali sono mappe delle Rome possibili e invisibili, frutto dell'incontro tra ricerca storica e fantasia individuale, realtà e finzione utopica.
Parallelamente, l'artista s'interessa a realizzazioni architettoniche in cui forme elementari sono affiancate in funzione di una teatralizzazione dello spazio urbano. Ne risultano modellini e animazioni che esplorano questo dialogo tra forma e funzione, caratteristico della cosiddetta architettura parlante.
La mostra Mirabilia urbis Romae, nelle due vetrine della Milkshake Agency, offre a Benoît Billotte la possibilità di esporre le sue meraviglie. Questa selezione d'opere, realizzata col sostegno del Fondo cantonale d'arte contemporanea ginevrino, riassume la varietà delle sue ricerche romane. In una vetrina, una stampa raffigurante una visione topografica del quartiere dell'EUR - vetrina dell'Italia fascista - fa da sfondo a piani di chiese a struttura circolare incisi nella circonferenza sacra dell'ostia. Nell'altra, un modellino di architettura parlante rivisitata è messo in scena come un personaggio immaginario di un teatro architettonico.
La produzione tiberina del giovane artista potrebbe essere vista come una mappa sinottica tridimensionale delle sue deambulazioni in vari spazi e tempi della città eterna, che lui ama descrivere come impossibile da cogliere, ma molto generosa.
Laura Giudici, storica dell'arte, assistente di ricerca all'Università di Friburgo. lauragiudici@gmail.com


Bis: 30.09.2013



Links

Anfang Zurück zum Anfang
Ausgabe 9  2013
Ausstellungen Benoît Billotte [31.08.13-29.09.13]
Institutionen Milkshake Agency [Genève/Schweiz]
Autor/in Laura Giudici
Künstler/in Benoît Billotte
Weitersenden http://www.kunstbulletin.ch/router.cfm?a=1308161328002AB-7
Geben Sie diesen Link an, falls Sie diesen Eintrag weitersenden möchten.