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Fokus
1/2.2014


 Vincitore del XIV Premio Casoli curato da Marcello Smarrelli, Danilo Correale organizza una partita aziendale di calcio a tre porte: un match tra lavoratori, che partecipano attivamente alla realizzazione dell'evento sportivo trasformando il loro ruolo in quello di giocatori-performer.


Danilo Correale - Cambiando le regole del gioco


von: Lisa Pedicino

  
Danilo Correale · The Game, performance, 2013, Courtesy Fondazione Ermanno Casoli


Un campo precario: così Danilo Correale mi descrive, con emozione palpabile, il campo del calcio a tre porte scelto come location per organizzare, realizzare e documentare la performance a Colle Val d'Elsa di tre squadre, formate dai lavoratori di altrettante aziende senesi (ColleVilca, PR Industrial e Trigano). Un incontro reso concretamente possibile, a Correale e ai protagonisti di ‹The Game›, dalla Fondazio-ne Ermanno Casoli, che ha assegnato il suo XIV premio all'artista napoletano contribuendo alla realizzazione di un progetto che - come da tradizione per l'istituzione marchigiana - veicola scambi creativi tra mondo produttivo e arte contemporanea.
‹The Game› non segue sceneggiature scritte a tavolino: segue le regole di un gioco sviluppatosi in itinere, nel corso di workshop condotti con ciascun gruppo senza copione, in un camper eletto a postazione nomade, producendo discorsi tangenti, quali, ad esempio, il racconto del soggetto, la dimensione politica del lavoro e il superamento del dissenso, attraverso la crescita di nuove dinamiche affettive. Scambi di idee, dunque, ma in fondo scambi emozionali, nati da inaspettate reazioni alla possibilità di creare qualcosa insieme, a più mani e piedi. Dopo gli intensi allenamenti, al giorno dell'incontro sul campo tutta la comunità cittadina è invitata a partecipare, come spettatrice, supporter e parte in causa.
Lavoratori precari, dunque, come più della metà dei lavoratori in Italia oggi (in cassa integrazione, in esubero, in scadenza), che raccolgono la sfida di cercare nella precarietà stessa del numero tre, nella sua dimensione creativa e di messa in gioco, un'alternativa possibile a rapporti di potere basati sul sistema antagonistico bilaterale. Definendosi egli stesso «precario della conoscenza», Correale racconta un modo di ripensare i confini sociali oltre i limiti imposti dalla dialettica azzerante delle moderne democrazie. Ricordando che, se un cambiamento può avvenire nell'universo socio-politico attuale, esso può germogliare al di fuori dei luoghi tradizionali della politica, tra le maglie di una società ben più viva e stratificata, dove scambio e dimensione soggettiva sopravvivono.
Un mediometraggio proiettato a Siena e nelle tre sedi aziendali testimonierà, come un diario di bordo, l'esperienza vissuta durante ‹The Game› direttamente dai suoi giocatori, liberati dal tempo del lavoro come necessità e chiamati a investire se stessi in un nuovo tempo, dedicato al confronto elastico e alla cooperazione.
Lisa Pedicino, giornalista e storica dell'arte, collabora col Kunstraum Walcheturm di Zurigo.
lisapedicino@gmail.com



The Game, febbraio/marzo 2014, Colle Val d'Elsa, Siena



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Ausgabe 1/2  2014
Autor/in Lisa Pedicino
Künstler/in Danilo Correale
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