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Fokus
6.2014


 Grazie alla vincita del Premio culturale Manor 2014, l'artista ticinese ha potuto realizzare un importante progetto espositivo al Museo Cantonale d'Arte di Lugano, che stimola l'immaginazione dello spettatore e lo trasporta in un universo allo stesso tempo familiare e sconosciuto.


Samoa Rémy - Oltre i confini del visibile


von: Laura Giudici

  
Samoa Rémy · Erscheinung ohne zu erscheinen, 2014, cera d'api con pigmento su stampa digitale su carta, 90x62 cm


Nel pensiero di Samoa Rémy, le fotografie della prima esplosione nucleare incontrano, per analogia formale, gli scatti di Worthington raffiguranti la caduta di una goccia nell'acqua. Così nasce la prima idea della sua mostra personale al Museo Cantonale d'Arte di Lugano.
Assidua frequentatrice di biblioteche, l'artista sfoglia vecchi volumi illustrati, selezionando immagini nelle quali trova collegamenti visivi e concettuali con delle rappresentazioni del suo personale archivio iconografico e le sue riflessioni del momento. Queste immagini stampate sono per lei un punto di partenza, dei cardini che fissano le sue intuizioni, affincé possa riappropriarsele, trasformarle e combinarle con altre strutture narrative e formali. In questo processo creativo, il disegno riveste un ruolo importante, permettendo all'artista di maturare le sue idee e dargli progressivamente forma, attraverso l'impiego di vari mezzi espressivi.
Nell'esposizione luganese, stampe rilavorate dei funghi atomici in espansione sono abbinate ai paesaggi effimeri creati dall'impatto delle gocce con la superficie liquida, contornati da ellissi traslucide di nastro adesivo. Queste stampe fanno eco ad un video, in cui è ripresa la vibrazione dell'acqua al suono dell'esplosione nucleare Trinity. In seguito, l'energia nucleare è a sua volta in risonanza con l'energia solare evocata da eliografie dell'artista del primo dagherrotipo di un'eclissi, associate a riproduzioni di uno spettro ultravioletto e del sistema solare di Keplero. Oltre, la sensazione d'espansione luminosa procurata da un'installazione, richiama non solo il concetto d'espansione dell'universo, visualizzato in un grafico inciso su lavagne, ma anche l'idea d'espansione geografica, rappresentata da fragili disegni, realizzati con il gesso, che riproducono vecchie carte di navigazione delle isole Marshall. Una riflessione sulle interazioni tra natura, uomo e tecnologia permea le opere esposte. Ciò vale anche per le fotografie di carri armati, dalle forme vagamente organiche, e gli ingrandimenti d'architetture trovate in un libro sui borghi tedeschi. Queste costruzioni e la natura che le circonda, stampate su carta e ricoperte, eccetto le finestre, da uno strato nebbioso di cera arancione, sembrano assumere la qualità evanescente dei sogni. Samoa Rémy tesse legami tra il passato e il presente, con il filo di una sensibilità personale della storia, che dà vita ad un percorso ritmato da un movimento continuo tra immagini e pensieri.
Laura Giudici, storica dell'arte, assistente di ricerca all'Università di Friburgo. lauragiudicig@gmail.com


Bis: 24.08.2014



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Ausgabe 6  2014
Ausstellungen Samoa Rémy [17.05.14-24.08.14]
Institutionen MASI/Palazzo Reali [Lugano/Schweiz]
Autor/in Laura Giudici
Künstler/in Samoa Rémy
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