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Fokus
7/8.2014


 Il lavori per la realizzazione del LAC sono quasi conclusi, le direzioni amministrative e artistiche assegnate e l'apertura prevista per il 2015. Nel frattempo, la scena culturale ticinese prospera di iniziative pubbliche e private che testimoniano di un nuovo interesse per la produzione artistica.


Lugano Arte e Cultura - Un'estate e un centro Arte e Cultura in Ticino


von: Boris Magrini

  
Felice Varini, Tre pentagoni nei tre dischi eccentrici, 2012, LAC, ©ProLitteris. Foto: André Morin


Il Ticino attende da anni la realizzazione del centro Lugano Arte e Cultura (LAC), opera monumentale cha ha il difficile compito di accogliere numerose istituzioni, con sale polivalenti di cui una teatrale e concertistica, nonché circa 2500 m2 di spazi espositivi per accogliere le mostre temporanee e le opere della collezione del nuovo museo, frutto della fusione del Museo Cantonale d'Arte e del Museo d'Arte della Città di Lugano. Il grande progetto, realizzato dall'architetto Ivano Gianola, giunge quindi alla sua forma definitiva. D'altronde, le prime opere della collezione, create da Felice Varini, sono già visibili nell'autosilo inaugurato nel 2012.
Al Museo Cantonale, nel frattempo, l'estate è all'insegna di artisti ormai affermati, quali ad esempio la coppia Una Szeemann & Bohdan Stehlik, che presentano i loro nuovi lavori nell'Ala Est. Parallelamente, il museo espone le acquisizioni recenti della collezione, con opere di artisti svizzeri contemporanei. Il Museo d'Arte propone invece un'esposizione curata da Bettina della Casa e da Guido Comis, che mette a confronto gli artisti Jean Arp e Osvaldo Licini. Questa strategia espositiva intende dimostrare come le soluzioni formali dei grandi capogruppo delle avanguardie storiche non sono mai state esperienze uniche, ma piuttosto ricerche portate avanti da più protagonisti. Inoltre, l'esposizione intende avvicinare al pubblico svizzero l'opera di un artista italiano conosciuto nel suo paese ma che ancora deve essere pienamente scoperto all'estero. A Bellinzona, intanto, il Centro d'Arte Contemporanea continua la sua ricerca volta in particolare a presentare l'arte emergente italiana, con una personale di Sebastiano Impellizzeri e una collettiva che interroga l'importanza del gusto nel collezionismo.
L'estate artistica ticinese, tuttavia, non si limita a proposte pubbliche e istituzionali. Da qualche tempo si moltiplicano iniziative private, come attestato dall'apertura di nuove gallerie e spazi espositivi. Un esempio da menzionare è l'apertura della fondazione Ghisla Art Collection a Locarno, in un appariscente edificio a forma di cubo rosso, che accoglie la collezione dei coniugi Pierino e Martine Ghisla incentrata sui grandi nomi della seconda metà del ventesimo secolo.
Si preannuncia in Ticino una stagione di fervore culturale che, ci auguriamo, sappia coinvolgere professionisti, autorità e un pubblico numeroso.

Boris Magrini, storico dell'arte e curatore, vive e lavora a Zurigo. borismagrini@yahoo.fr


Bis: 31.10.2014



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Ausgabe 7/8  2014
Ausstellungen Jean Arp, Osvaldo Licini [13.04.14-20.07.14]
Ausstellungen Bohdan Stehlik, Una Szeemann [28.06.14-31.08.14]
Ausstellungen Ghisla Art Collection [29.06.14-31.10.14]
Ausstellungen Il Gabinetto Privato... [26.07.14-24.08.14]
Institutionen MASI/Collezione Giancarlo e Danna Olgiati [Lugano/Schweiz]
Institutionen MASI/Palazzo Reali [Lugano/Schweiz]
Institutionen Fondazione Ghisla Art [Locarno/Schweiz]
Institutionen Centro Arte Contemporanea Ticino [Bellinzona/Schweiz]
Autor/in Boris Magrini
Künstler/in Osvaldo Licini
Künstler/in Jean Arp
Künstler/in Una Szeemann
Künstler/in Bohdan Stehlik
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