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Fokus
9.2014


 La Rada propone un’esposizione sul tema del recupero, sfruttando i rifiuti e gli scarti generati durante il Festival del film. L’espo­sizione ha luogo nelle sale di Casorella, in attesa che lo spazio d’arte contemporanea indipendente di Locarno si stabilisca in una nuova sede.


The Chase - Antropologia del recupero


von: Boris Magrini

  
Baptiste Gaillard · TMproject - Sans titre #1 (dettaglio), 2013, tecnica mista. Foto: Cyril Kerr


Patricia Bianchi e Sébastien Peter sono i curatori invitati a concepire l'esposizione di settembre de La Rada. Insieme hanno scelto di presentare una selezione di artisti rappresentativi di una nuova generazione, nata agli inizi degli anni ottanta. Patricia Bianchi si interessa particolarmente agli artisti che lavorano in situ, Sébastien Peter a coloro che espandono il linguaggio del disegno e della pittura. Entrambi mirano a sostenere la giovane produzione svizzera e hanno pertanto deciso di unire le loro competenze per realizzare un'esposizione con gli artisti Baptiste Gaillard, Sam Graf, Esther Kempf, Valentina Pini, Miriam Sturzenegger e il collettivo U5. Questi artisti si distinguono soprattutto per l'uso di materiali inconsueti, seguendo strategie che attingono all'arte povera e concettuale, filtrate attraverso i molteplici discorsi del postmodernismo e talvolta arricchite da allusioni a universi magico-esoterici. Nelle loro opere sono presenti anche considerazione antropologiche inerenti a realtà marginali della società contemporanea.
Il titolo dell'esposizione rimanda all'attività della caccia, intesa come ricerca di nuovi artisti, di nuovi dispositivi e di nuove forme di espressione. Evoca anche la caccia come attività secolare, primitiva, marginale, antecedente all'organizzazione e alla modernizzazione della società. A questa si collegano le attività del bricolage, dell'assemblage e dell'appropriazionismo, che caratterizzano ulteriormente la produzione degli artisti invitati. Per l'esposizione, essi sono stati sollecitati a utilizzare oggetti e materie di scarto recuperati durante le giornate che succedono al Festival del film di Locarno, ed è stato reso loro possibile l'accesso alle discariche della regione. I curatori hanno inoltre permesso loro di occupare liberamente e autonomamente gli spazi espositivi, incoraggiandoli a negoziare o ad accapigliarsi le sale, i muri e i pavimenti di Casorella durante l'allestimento.
L'esposizione The Chase si iscrive nel progetto Jeunesse d'Ivoire, pensato da ­Riccardo Lisi e realizzato in più episodi, che vuole offrire una riflessione sulla gioventù elvetica, indagando in particolare i dubbi, le difficoltà e la problematiche anche esistenziali, con cui gli artisti emergenti sono confrontati. Il progetto è parte della programmazione annuale de La Rada, che nel 2014 è presentata al di fuori della sua sede e in collaborazione con altre istituzioni in Ticino.
Boris Magrini, storico dell'arte e curatore, vive e lavora a Zurigo. borismagrini@yahoo.fr


Bis: 21.09.2014



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Ausgabe 9  2014
Ausstellungen The Chase [30.08.14-21.09.14]
Institutionen la rada [Locarno/Schweiz]
Autor/in Boris Magrini
Künstler/in Baptiste Gaillard
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