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Artikel
Prix Meret Oppenheim 2014


Isabelle Chassot :


Prefazione




Il Gran Premio svizzero d'arte/Prix Meret Oppenheim è stato istituito come riconoscimento del pluriennale lavoro nell'arte e nell'architettura. Da 14 anni questo premio mette in risalto opere di una vita che per la loro rilevanza culturale hanno influenzato e continuano a influenzare il nostro modo di percepire l'arte e l'architettura e di confrontarci con esse. Grazie alla loro creatività, le vincitrici e i vincitori arricchiscono il dialogo culturale in Svizzera, e non di rado anche ben oltre i confini nazionali. I lavori si distinguono anche per aver sviluppato un proprio linguaggio, contribuendo così a uno scambio al di là delle frontiere linguistiche e generazionali.

Gettando ponti tra discipline spesso distinte tra loro, le vincitrici e i vincitori hanno permesso di allargare la prospettiva esistente. Gli approcci di fondo applicati ne fanno talvolta degli artefici nei meccanismi delle nostre identità culturali e delle nostre strutture sociali.

Sia l'architettura che la mediazione si interessano ai problemi della società. Questo aspetto è fondamentale anche per l'arte, che vuole suscitare l'attenzione di un pubblico possibilmente vasto. L'aspetto dell'integrazione sociale si ritrova anche nel messaggio sulla cultura, che definisce il futuro orientamento della politica di promozione della Confederazione e che è imperniato tra l'altro sulla partecipazione culturale. L'accesso alla cultura dovrà essere promosso in modo da permettere al maggior numero possibile di persone di prendere parte alla vita culturale.

Anche in Meret Oppenheim ritroviamo una figura pionieristica, una precorritrice e icona dell'avanguardia artistica che ha saputo collegare elementi dell'arte moderna a concetti contemporanei. La sua opera estremamente variegata e anticonformista è tuttora di attualità e di riferimento.

Sono molto felice che il Gran Premio svizzero d'arte/Prix Meret Oppenheim permetta di curare e riconoscere questi valori.

Isabelle Chassot, Direttrice dell’Ufficio federale della cultura



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Ausgabe 13  2014
Autor/in Isabelle Chassot
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