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Fokus
4.2015


 In seguito all'inaugurazione avvenuta lo scorso giugno a Locarno, in uno sgargiante edificio a forma di cubo rosso realizzato dall'architetto Franco Moro, la fondazione Ghisla Art Collection - creata da Pierino e Martine Ghisla - apre la sua seconda stagione espositiva presentando ulteriori opere di una impressionante collezione.


Ghisla Art Collection — Incontro con Pierino Ghisla


von: Boris Magrini

  
Martine e Pierino Ghisla, fondatori Ghisla Art Collection, Locarno. Foto: Fotoearte SA


Magrini: Dopo oltre trent'anni di collezionismo, avete deciso di presentare la vostra raccolta di opere, creando uno spazio espositivo aperto al pubblico. Cosa vi ha convinto ad aprire questo spazio proprio nella città di Locarno anziché in altre città in Svizzera o all'estero?

Ghisla: Essendo ticinesi, abbiamo scelto di ritornare in questa regione per vivere la pensione. Ritirandoci in Ticino, abbiamo portato dunque la collezione a Locarno. Non aspiriamo alla notorietà, siamo piuttosto contenti di contribuire con una piccola pietra al panorama culturale della regione.

Magrini: In che modo può quindi la fondazione sostenere e promuovere maggiormente l'offerta e la produzione culturale in Ticino? Avete l'intenzione di impostare collaborazioni con altre istituzioni culturali della regione?

Ghisla: La fondazione è stata creata innanzitutto per gestire la nostra collezione, ma siamo aperti a suggerimenti e a collaborazioni. In questo primo momento, cerchiamo soprattutto di ‹entrare nel giro› come si suol dire.

Magrini: Presenterete in futuro anche esposizioni personali, sviluppando una ricerca più scientifica, oppure continuerete a esporre le opere della collezione con mostre collettive?

Ghisla: Quest'anno è troppo tardi per proporre una mostra personale. Stiamo attualmente riflettendo sulla programmazione del 2016 e considerando l'opzione di presentare anche una o due mostre personali e magari in futuro anche un'antologica. In ogni modo, presenteremo sicuramente un artista internazionale che rispecchi la nostra collezione, la quale rimarrà comunque sempre visibile.

Magrini: La collezione continuerà a crescere, sostenendo inoltre artisti più giovani, o rimarrà una collezione incentrata essenzialmente sui grandi nomi del XX secolo?

Ghisla: La nostra collezione comprende attualmente 200 opere e continua a ingrandirsi. Noi continuiamo ad acquistare, frequentando regolarmente fiere, esposizioni ­e gallerie. Un esempio di artista giovane nella collezione è l'italiana Francesca Pasquali, che presenterà durante la prossima mostra un'opera più sensuale, in una stanza dedicata all'erotismo che farà sicuramente discutere!

Magrini: Intendete acquistare e sostenere anche artisti ticinesi emergenti?

Ghisla: Ci sono molti altri collezionisti e galleristi nella regione che comprano artisti giovani ticinesi, noi preferiamo acquistare le opere di artisti internazionali più importanti. Inoltre il locarnese è una zona turistica e dobbiamo essere coscienti di questo contesto. Siamo però aperti a tutto e ci lasciamo guidare dal nostro occhio e dalla nostra passione.

Magrini: Collezionare opere d'arte è un hobby, un mestiere oppure un investimento finanziario?

Ghisla: Nel nostro caso si tratta senza dubbio di un hobby. Quando abbiamo comprato Basquiat o Twombly, ad esempio, non avremmo mai pensato che potessero raggiungere il livello che hanno raggiunto. La nostra è sempre stata una passione, che intendiamo oggi condividere aprendo la collezione al pubblico.

Magrini: Quali sono gli obiettivi della fondazione a medio e a lungo termine?

Ghisla: L'obiettivo principale per i prossimi anni è quello di integrarci nel territorio, farci conoscere e aumentare la visibilità delle nostre attività. Vorremmo inoltre trovare ulteriori sponsor che possano aiutarci e sostenere il nostro programma espositivo. Non escludiamo inoltre la possibilità di accogliere mostre e eventi creati da terzi. Ad esempio, avremo il piacere di ospitare la cerimonia d'apertura dell'evento primaverile del Festival del Film di Locarno intitolato «L'immagine e la parola», dedicato alla relazione fra l'immagine in movimento e la parola scritta.

Magrini: La fondazione intende operare anche a livello nazionale e internazionale oppure concentrarsi soprattutto sulle attività espositive a Locarno?

Ghisla: No, non abbiamo intenzione di aprire altri spazi. Personalmente non intendo diventare un mercante d'arte. Non abbiamo più vent'anni, lo facciamo per divertirci!
Boris Magrini, storico dell'arte e curatore, vive e lavora a Zurigo. borismagrini@yahoo.fr

Bis: 31.10.2015



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Ausgabe 4  2015
Ausstellungen Ghisla Art Collection [02.03.15-31.10.15]
Institutionen Fondazione Ghisla Art [Locarno/Schweiz]
Autor/in Boris Magrini
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