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Fokus
10.2015


 La trentunesima Biennale di Arti Grafiche di Lubiana esplora le ­innumerevoli possibilità di comprendere il concetto di molti­plicazione d'immagini. Per l'occasione, Luca Frei ha realizzato installazioni e fotografie dalle quali emerge l'instabilità connaturata dei processi di riproduzione.


Luca Frei - L'impossibile ritorno dell'uguale


von: Sébastien Peter

  
Luca Frei · Negatives, 2015, stampa a getto d'inchiostro, 50x62 cm


Nata nell'allora Repubblica Socialista di Jugoslavia, la Biennale di Arti Grafiche di Lubiana s'impose come il primo evento di questo tipo dedicato alle opere riproducibili in serie. Una scelta tematica dettata anche dalla facilità con cui tali lavori potevano attraversare le frontiere della cortina di ferro, permettendo quindi di presentare le creazioni di artisti provenienti sia dal blocco sovietico, sia da quello occidentale, così come da paesi non allineati. Giunta al suo sessantesimo anniversario, la Biennale, attraverso la mostra ‹Over You/ You› curata da Nicola Lees, s'interroga sulle illimitate possibilità d'interpretare il concetto di riproduzione. Il titolo, tratto da un'iscrizione ai margini di un disegno di Kippenberger, fa riferimento, come un'equazione incompiuta, a quell'instabilità intrinseca a ogni processo di moltiplicazione dell'immagine.
Luca Frei, tra i quaranta artisti invitati alla biennale, decostruisce le modalità di comunicazione e la didattica caratteristiche delle istituzioni museali. Questo tramite opere create principalmente per contesti specifici, tra cui spazi d'arte di riferimento quali, ad esempio, la Tate Liverpool. Una linea di ricerca in cui s'inseriscono le in-stallazioni Marginal 1 e 2, realizzate a Lubiana nelle sale del Museo d'Arte Moderna. Fregio rosa di un metro e mezzo di spessore, ‹Marginal 1› segue i bordi superiori della sala centrale del museo, destabilizzandone dimensioni e rapporti cromatici.
In ‹Marginal 2›, Luca Frei riempie le scanalature alla base dei muri della sala centrale e di quelle laterali con ciottoli bianchi simili a quelli utilizzati nei canali di drenaggio dei giardini, ribaltando così i rapporti tra esterno e interno. Questi due interventi influiscono sui lavori esposti negli stessi spazi, agendo come détournements architettonici e dando così rilievo all'importanza del contesto nella fruizione di un'opera. Nel vicino Centro Internazionale di Arti Grafiche, Frei presenta inoltre cinque fotografie, in scala uno a uno, di pietre utilizzate per la produzione di litografie. Invertendo i colori delle immagini, l'artista fa emergere le irregolarità materiche prodotte dall'usura. In un'epoca dominata dalle tecnologie digitali, dove la riproduzione è divenuta un processo onnipresente, Frei ci mostra dunque come quest'ultima sia spesso frutto di compromessi tra operazioni ermeneutiche e impossibilità del ritorno di un identico, laddove la matrice stessa della comunicazione è percorsa da profonde forze disgreganti.
Sébastien Peter è curatore presso lo spazio d'arte Sonnenstube di Lugano. sebastiano.peter@gmail.com


Bis: 03.12.2015



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Ausgabe 10  2015
Autor/in Sébastien Peter
Künstler/in Luca Frei
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