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Fokus
12.2015


 Sonnenstube presenta degli sticker d'autore, che, distribuiti gratuitamente, sono poi destinati a disperdersi in maniera incontrollata. L'intento è di creare un'occasione d'incontro con il pubblico e superare i confini degli spazi tradizionalmente adibiti alla fruizione artistica.


Cluster - Arte in espansione


von: Laura Giudici

  
Maya Rochat · Digital Dust, 2015, con Nicolas Delaroche, stampa offset su carta adesiva, 15,2x20 cm


Non stupisce che il provocatorio Martin Kippenberger sia stato uno dei rari artisti a scegliere, tra la moltitudine di mezzi espressivi da lui impiegati, anche quello dello sticker. È proprio attraverso un suo autoadesivo che ai curatori Regaida Comensoli e Sébastien Peter è venuta l'idea di una mostra consacrata a questo medium. Il progetto desidera interrogare le possibilità offerte da una pratica poco presente nell'arte contemporanea istituzionale, e generalmente confinata ai mondi della street art, delle sub-culture e della pubblicità.
Artisti di tutta la Svizzera e di altri paesi europei, provenienti da discipline e orizzonti formali molto diversi, hanno quindi accettato di confrontarsi con questo supporto, per alcuni vicino alle proprie pratiche abituali quanto per altri piuttosto inconsueto. Il risultato consiste in ventinove sticker, stampati in cento a mille esemplari a dipendenza del formato e delle tecniche impiegate. I curatori hanno optato per una presentazione volutamente scultorea, sul classico piedestallo, nell'intento di conferire agli autoadesivi lo statuto di vere opere d'arte. I visitatori sono però invitati a servirsi liberamente, trasgredendo così l'abituale divieto di toccare ed instaurando un contatto fisico e diretto con le creazioni.
Lo spettatore passivo si trasforma allora in un attore senza copione, libero di fare ciò che meglio crede dell'opera della quale è appena entrato in possesso. Può decidere di attivarla incollandola nello spazio espositivo o altrove, perdendola quindi per sempre, oppure di regalarla, di venderla o ancora di custodirla gelosamente nella speranza che acquisti valore. Le traiettorie che questi sticker seguiranno nelle mani dei loro proprietari sono potenzialmente infinite, e daranno vita ad una dinamica d'espansione incontrollata.
‹Cluster›, il titolo della mostra, è un termine che significa letteralmente gruppo o grappolo, ed è utilizzato in vari ambiti, ma soprattutto in campo scientifico, per definire un insieme di unità simili o vicine tra loro. Ogni sticker è dunque da interpretare come una particella di un corpo unito, ma allo stesso tempo scomponibile, che ha la libertà di evolvere e trasformarsi nello spazio.
Il merito di questa mostra è non solo di creare un'opportunità di scambio tra artisti emergenti e di fama internazionale, ma anche - e forse soprattutto - di voler raggiungere persone e luoghi lontani dal mondo dell'arte contemporanea. Il resto è nelle nostre mani.
Laura Giudici, storica dell'arte, assistente di ricerca all'Università di Friburgo. lauragiudici@gmail.com


Bis: 14.01.2016



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Ausgabe 12  2015
Ausstellungen Cluster [04.12.15-14.01.16]
Institutionen Sonnenstube [Lugano/Schweiz]
Autor/in Laura Giudici
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