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Fokus
1/2.2016


 Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni, in arte Masbedo, allestiscono al MaRT di Rovereto un percorso interdisciplinare in cinque atti che immerge progressivamente lo spettatore in un processo tragico di trasformazione, dalla rinascita della natura alla rimozione umana del dramma contemporaneo dell'esodo.


Masbedo - Rinascita e morte in tre atti


von: Lisa Pedicino

  
Masebo · Sinfonia, 2015, videoinstallazione sonora


C'è un significato estendibile alla base della parola esecuzione che lega e sovverte, con un salto metaforico, le tappe del Gesamtkunstwerk creato dai Masbedo per il MaRT di Rovereto. La messa in atto di ciò che è stato concepito, primo significato del termine esecuzione, descrive in sostanza l'azione della natura, a cui tuttavia il tempo ciclico sottrae il momento della concezione originaria: una spirale di morte e rina­scita sottesa al processo della materia, che notoriamente non si crea né si distrugge, ma si trasforma. Anche i secolari abeti di risonanza della Val di Fiemme non smettono di eseguire la trasformazione, attraverso il loro sorprendente rigenerarsi a ogni ­taglio inflitto dall'uomo. Quel taglio, antica esecuzione capitale diventata tecnicamente sempre più precisa, trova anch'esso una destinazione vitale nell'esecuzione musicale dei violini, costruiti da secoli dai liutai con il prezioso legno rosso di quei tronchi sacrificati.
Tra quei boschi i Masbedo ambientano le scene della videoinstallazione a ­cinque canali ‹Sinfonia›, preludio immersivo musicato da Carlo Boccadoro e destinato a capovolgere l'epica del paesaggio costruita negli anni dal duo milanese. La potenza della natura, assoluto esistere oltre ogni parallela contingenza, soccombe stavolta alla violenza delle motoseghe, connotando di senso tragico il climax sensoriale rag­giunto grazie alla convivenza di immagini e musica nello spazio buio dell'installazione.
Secondo atto, palco del Teatro Zandonai, ‹Esecuzione›: i Marlene Kuntz (storico gruppo della scena rock alternativa italiana e già protagonisti di passate collabora­zioni con il duo) sonorizzano dal vivo la performance degli artisti. Sullo sfondo scorrono le immagini di un'azione improvvisata su materiale documentativo dal repertorio tragico-contemporaneo dell'esodo. Sagome di corpi emersi dal mare e volti in attesa di schedatura vengono deformati, cancellati dal gesto nevrotico e ossessivo di un pennarello. Il risultato, ‹Sinfonia di un'esecuzione›, è una videoinstallazione muta a tre canali che si aggiunge solo una settimana più tardi al percorso della mostra, come ultima sintesi della tragedia di rinascita e morte in cui siamo gettati. Ma il senso tragico che ci accompagna fino all'epilogo non è destinato a purificarci. Mostrandoci la rimozione a cui sistematicamente ricorriamo per proteggerci contro il bombardamento massmediatico quotidiano, ci accorgiamo che nel dramma delle vittime di ­oggi, lontani dalla rinascita musicale dei boschi trentini, non resta nessuno spazio per la catarsi.
Lisa Pedicino, giornalista e storica dell'arte, lavora ai programmi di scambio di Pro Helvetia

Bis: 14.02.2016



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Ausgabe 1/2  2016
Ausstellungen Masbedo [10.10.15-14.02.16]
Institutionen MART Museo d'Arte Moderna e Contemporanea [Rovereto/Italien]
Autor/in Lisa Pedicino
Künstler/in Masbedo
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