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Fokus
5.2016


 Curata in tandem da Laura Giudici e Isaline Vuille, l'esposizione ‹Colony collapse disorder› presenta i lavori di Vanessa Billy, ­Samoa Rémy e Mirko Baselgia, che affrontano il legame degli uomini con il territorio, prendendo spunto dall'allarmante fenomeno della moria delle api.


Vanessa Billy, Samoa Rémy e Mirko Baselgia - La convivenza incerta tra uomo e ambiente


von: Boris Magrini

  
Vanessa Billy · Squeezed, 2016, gomma siliconica


È risaputo quanto le api siano importanti per noi e per l'ecosistema, soprattutto per il loro ruolo fondamentale nell'impollinazione di piante e quindi per l'agricoltura. La loro sparizione avrebbe certamente ripercussioni nefaste per la nostra sussistenza. Sebbene le ragioni di tale fenomeno siano ancora discusse, molti considerano il massiccio uso di pesticidi esserne la causa principale. Le curatrici Laura Giudici e Isaline Vuille realizzano un'esposizione con tre artisti scelti per loro sensibilità riguardo a questioni ambientali. Il dramma della sparizione delle api appare solo in filigrana nelle loro opere, quale sintomo di un problema più complesso, la distruzione dell'ambienta nell'epoca dell'antropocene.
Vanessa Billy lavora frequentemente con materiali poveri o di scarto, toccando ­temi legati alla trasformazione e alla decadenza. ‹Compressor›, un paravento in lattice giallognolo, rinvia al colore delle api, ma suggerisce anche una condizione artificiale. Delle riproduzioni sculturali di agrumi spremuti e un'installazione di cavi elettrici in movimento evocano una circolazione dell'energia precaria e artigianale, forse un modo per invitare a sistemi alternativi di produzione energetica. Samoa Rémy si interessa al rapporto condizionato dalla ricerca scientifica e tecnologica tra uomo e natura, creando un ponte tra passato e presente. Per l'esposizione, espone opere dalle serie ‹Ubi Consistam›, create attraverso la rielaborazione d'ingrandimenti di minerali presenti nella terra, e ‹Hallucinations›, fotocopie manipolate di immagini raffiguranti soldati di trincea durante la prima guerra mondiale. Presenta inoltre un nuovo lavoro, che associa vecchie immagini rappresentanti l'uso di pesticidi a illustrazioni di frutta e verdura deformate. In questi lavori, l'artista interroga soprattutto la relazione
problematica tra uomo e terreno. Mirko Baselgia è colui che più direttamente ha illustrato il soggetto delle api, con opere realizzate in cera e con alveari trasformati in sculture. L'artista indaga la relazione di prossimità tra gli uomini e gli animali, creando analogie e mettendo in discussione il comportamento degli uomini nei confronti della natura e i modelli della società contemporanea.
Oltre al tema della questione ambientale e la problematica correlazione tra uomo, ecologia e industrializzazione, un discorso più preciso si delinea attraverso le scelte curatoriali e il lavoro degli artisti: quello della responsabilità individuale nei confronti della salvaguardia dell'ambiente.
Boris Magrini, storico dell'arte e curatore, vive e lavora a Zurigo. mail@borismagrini.com


Bis: 14.05.2016



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Ausgabe 5  2016
Ausstellungen Ursula Achternkamp, Vanessa Billy, Samoa Rémy [15.04.16-14.05.16]
Institutionen Sonnenstube [Lugano/Schweiz]
Autor/in Boris Magrini
Künstler/in Ursula Achternkamp
Künstler/in Vanessa Billy
Künstler/in Samoa Rémy
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