Links zum Text und die Möglichkeit, diese Seite weiterzusenden, finden Sie am Ende dieser Seite


Fokus
7/8.2016


 Carole Haensler Huguet invita tredici artisti svizzeri ad appropriarsi degli ambienti del Museo Civico Villa dei Cedri per ripensare il disegno. Solo qualche tocco di colore per una mostra in bianco e nero, che svela tuttavia le numerose sfumature di una pratica ormai pluridisciplinare.


Dimensione Disegno - Linee in libertà


von: Laura Giudici

  
Julia Steiner · behind in between, 2016, gouache su seta, cartone, legno, alluminio, dimensioni variabili


Villa dei Cedri appare in una nuova luce. Una luce che, grazie a qualche persiana ­finalmente aperta, penetra nelle stanze e rivela l'intimo dialogo tra le opere e il contesto. I lavori esposti rimodellano le sale, l'architettura e il parco del museo, mettendo in risalto alcuni elementi e creando nuovi legami e prospettive, negli interni come verso gli esterni. ‹Dimensione Disegno› propone un percorso di (ri)scoperta attraverso la villa e il parco, che diventano più che mai dei luoghi di vita e sperimentazione.
Al centro di questa esperienza si trova il disegno, che mostra anche lui volti nuovi. Gli artisti invitati riflettono sulla sua materialità e i suoi supporti, esplorando tutto il suo potenziale. La linea, fondamento del disegno, è libera di essere ciò che desidera: geometria, segno, scarabocchio, forma astratta o organica, apparizione fortuita. Ma ­è soprattutto liberata, forza espressiva che viaggia da una materia all'altra, di supporto in supporto, conquistando la terza dimensione ed espandendosi fino all'universo digitale. Se il tradizionale supporto cartaceo è ben presente, esso investe lo spazio in diverse maniere: appeso verticalmente, posato orizzontalmente, fuso con le pareti a mo' di carta da parati, strutturato per creare una forma architettonica. Esso lascia inoltre spazio ad altri supporti - tela, seta, vetro, PVC... -, che conferiscono al disegno una nuova materialità. Analogamente, il tratto originario di grafite, carboncino, inchiostro diventa talvolta stampa, fotografia, proiezione e persino scultura e architettura. La frontiera tra bi- e tridimensionalità, materialità e immaterialità diventa più flessibile e incerta. Disegni di maestri del passato ispirano reinterpretazioni scultoree, tempere su pannelli di seta prendono volume grazie ad un dispositivo che dà vita a giochi di trasparenze e prospettive insolite. Anche il confine tra interno ed esterno si fa meno netto: la natura s'insinua nel museo - un tronco bruciato fa eco a dei rami disegnati al carboncino, paesaggi architettonico-vegetali ricoprono i muri di una sala - e l'arte esce nell'ambiente naturale.
Se non è la prima volta che la versatilità e la monumentalità del disegno ci meravigliano, non capita tutti i giorni di sperimentare la sua capacità di reinventare lo spazio e trasformare la nostra percezione della realtà. Appare così tangibile la differenza formulata da Jean-Christophe Ammann tra schizzo e disegno, tra strumento di ricerca e mezzo espressivo vero e proprio.
Laura Giudici, storica dell'arte, assistente di ricerca all'Università di Friburgo. lauragiudicig@gmail.com

Bis: 07.08.2016



Links

Anfang Zurück zum Anfang
Ausgabe 7/8  2016
Ausstellungen Dimensione Disegno [23.04.16-07.08.16]
Institutionen Museo Villa dei Cedri [Bellinzona/Schweiz]
Autor/in Laura Giudici
Weitersenden http://www.kunstbulletin.ch/router.cfm?a=160707102813NMZ-8
Geben Sie diesen Link an, falls Sie diesen Eintrag weitersenden möchten.